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domenica 12 giugno 2011

GAUDI': CASA MILA', "LA PEDRERA"





La Casa Milà, più conosciuta come "La Pedrera", è un altro dei capolavori artistici di Gaudì. Costruita tra il 1906 e il 1910, anticipa in qualche modo, già lo stile della Sagrada Familia di cui si nota la somiglianza con la struttura aspra.



 
È composta da una serie di muri-tenda in pietra e dipinti al loro interno, con la facciata principale aperta ed ornata con grandi finestroni e balconi con ringhiere in ferro. Ma un particolare che dovete sicuramente notare riguarda i fantasiosi camini sul tetto.
 
 
 
La sua soffitta è formata da un'impressionante successione di 270 archi di mattone, in cui oggi si espone una mostra dell'architetto catalano.
 

 
 
Questa soffitta supporta una terrazza con una splendida vista panoramica.
 
 
Dalla terrazza è visibile il cortile interno.
 
 
La scala del cortile esterno
 
 
 

 
Anche gli interni e gli arredi sono straordinari e suggestivi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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ANTONI GAUDI'

Antoni Gaudí i Cornet nacque nel 1852 a Reus (Baix Camp, Tarragona) da una famiglia di calderai. Fin da piccolo fu attratto dai colori e dalla geometria e fu anche un attento osservatore della natura e dell'ambiente circostante: ammirava il lavoro di suo padre e di suo nonno, artigiani del rame molto abili nei lavori manuali. E proprio seguendo queste passioni che gli erano state tramandate, la sua grande immaginazione e l'abilità nei calcoli, a 17 anni andò a Barcellona a studiare architettura. Ma come tutti gli artisti geniali sollevò molte critiche e diffidenze tra i suoi professori, per il suo estro che già si iniziava a mostrare esuberante. I suoi primi lavori svegliarono l'interesse della borghesia catalana che subito confidò in lui per portare a termine opere creative e singolari. Questo fu il caso dell'industriale Eusebi Güell che lo contrattò per la costruzione di un palazzo, di una chiesa per una colonia industriale ed alcuni padiglioni per la sua residenza estiva. Inoltre, Güell gli incaricò anche il progetto della città giardino che avrebbe dovuto portare il suo nome. Ma l’opera più emblematica di Gaudì è il Tempio Espiatorio della Sagrada Família al quale l'artista Gaudí si dedicò anima e corpo fino al resto dei suoi giorni.
Il segno della straordinarietà di Gaudí lo si ritrova anche nel modo in cui questo artista è morto: investito da un tram, quando questi andavano al massimo a 20 km all’ora. Forse quel giorno Gaudì era come sempre per la testa tra le nuvole, ad immaginare nuove e visionarie opere; quelle che lo hanno reso l'artista più emblematico ed originale di Barcellona.
Perciò una parte importante del vostro viaggio nella capitale catalana dovrebbe essere dedicato a Gaudì, alle sue case e ai suoi giardini dalle architetture fantasiose, dalle forme fantastiche e surreali, dai colori che regalano alla città un tocco di magia indiscutibile.
(da Viaggio in Spagna)